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Il Social Media Marketing a supporto delle startup

Una buona strategia di marketing sui social media quanto pesa sul successo di una startup?

Quali i vantaggi rispetto alle campagne sui media tradizionali?

L’idea che sta alla base di una startup è fondamentale ma da sola non ne garantisce il successo; una strategia attenta e non improvvisata sui social media può dare un contributo notevole e svuolgere un ruolo tutt’altro che secondario.

Il fulcro del social media marketing è l’interazione e la conversazione. Grazie ai social network, i consumatori riescono a interagire con i brand in modo più efficace, condividendo le loro opinioni ed esperienze con milioni di utenti online. La pubblicazione delle immagini è una delle attività più popolari online e social network come Instagram, Pinterest e Facebook sono un ottimo modo per trasformare i tuoi consumatori in testimonial.

Ma come possiamo sfruttare al meglio i social in una startup?

Una delle difficoltà maggiori per un’azienda appena nata è farsi conoscere, trovare clienti. I social media sono sicuramente il primo canale comunicativo da prendere in considerazione, perchè possono diffondere qualsiasi brand con un impegno economico più basso rispetto ai media tradizionali, non sempre adatti a pubblicizzare una startup.

Facebook, ad esempio, conta più di 1,2 miliardi di iscritti in tutto il mondo e grazie alle potenzialità degli strumenti di advertising che mette a disposizione, permette di andare a colpire il target di riferimento desiderato evitando di disperdere il budget a disposizione.

Twitter, grazie alla sua connotazione internazionale, permette alla startup di comunicare in Italia, come nei mercati esteri; tramite un utilizzo preciso degli hashtag, è inoltre possibile convogliare la comunicazione sul target definito.

Anche Pinterest ha da poco introdotto la possibilità di fare advertising. Un’immagine comunica più di mille parole, la forte capacità emozionale che possiede e l’estrema comunicabilità fanno pensare che la possibilità di fare adv su un social network che fa delle immagini la sua ragion d’essere sia un punto di forza per chi decide di avvalersi di questo efficace strumento.

Durante la definizione di una strategia di social media sarà fondamentale definire quali siano i social più adatti a seconda del target che si vorrebbe andare a colpire oltre che alle modalità con cui utilizzarli.

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Un sito web che funziona

Sono almeno due i modi per aumentare le conversioni di un sito web.

Il primo consiste nell’aumentare le visite (tenendo fermo il tasso di conversione, all’aumentare delle visite statisticamente dovrebbero infatti aumentare anche le conversioni).

Il secondo consiste invece nel migliorare il tasso di conversione, tenendo costante il numero delle visite.

Va da sé, che per creare un sito web che converte è necessario lavorare su entrambi i fronti, tanto sulle visite quanto sul tasso di conversione, quindi sulla user experience dell’utente che atterra in una pagina del sito web.

Ecco come creare un sito web che converte tenendo conto di entrambi i fattori:

1. Aprire le porte del sito!

Per fare un sito web che ti porti a risultati concreti, è necessario in primo luogo portare una massa critica di visitatori al sito.

Come? Ottimizzando il sito web per i motori di ricerca e attraverso campagne di promozione online Pay Per Click e di remarketing che indirizzino al sito.

È importante poi usare tutti i canali di comunicazione a disposizione:
– newsletter;
– social network;
– indirizzo in calce alle e-mail aziendali;
– indirizzo nei supporti di comunicazione offline.

2. Migliora il caricamento delle pagine

Oltre a lavorare sull’aumento delle visite, è fondamentale migliorare la user experience dell’utente nel sito a partire dal suo caricamento, che deve essere il più veloce possibile.

Per un visitatore, aspettare qualche secondo in più per consultare una pagina è già un buon motivo per abbandonarlo, rivolgendosi altrove.

3. Chiarire immediatamente il proprio core business

Che abbia solo pochi minuti o addirittura ore a disposizione, il visitatore vuole capire subito dove si trova e trovare subito ciò che cerca. Per questo è molto importante creare un logo e una home page in grado di chiarire immediatamente il core business e l’identità del sito web.

4. Bello e usabile

Per creare un sito web che converte, l’estetica deve sempre essere messa a servizio dell’usabilità. Un sito web non deve essere solamente gradevole ma anche facile da navigare, i contenuti devono essere facili da trovare e le informazioni facili da leggere.

È d’obbligo un menù intuitivo, studiato in base ai comportamenti dell’utente medio, inserire uno spazio di ricerca e rivolgersi a un copywriter professionista per la stesura dei testi secondo le regole di formattazione della lettura veloce e del persuasive copywriting.

È importante usare font semplici e ricordare che a volte un’immagine vale più di mille parole. Parla anche attraverso foto, che devono essere professionali, immagini e video brevi.

5. Chiedere di agire!

La call-to-action (letteralmente “chiamata all’azione”) è l’insieme di testi e immagini, di solito un bottone, che espressamente chiede all’utente di compiere l’azione. Il testo della call-to-action deve essere breve, diretto e persuasivo, in pochi istanti deve cioè convincere l’utente a compiere l’azione (“clicca qui, chiama ora, contattaci subito, acquista oggi” sono dei tipici esempi di call-to-action).

Anche i colori del bottone giocano un ruolo determinante. I colori migliori per una call-to-action sono:

  • l’arancione
  • il giallo
  • il verde

6. Troppe informazioni, poche informazioni…

Troppe informazioni equivale a dare all’utente poche informazioni e comunque a renderlo confuso e indeciso sull’azione da intraprendere. Meglio ridurre le call-to-action a poche e chiare azioni tra cui l’utente può scegliere nella massima tranquillità.

Un utile esercizio è poi quello di specificare in modo sintetico i vantaggi che l’utente ricava dal compimento dell’azione (acquista oggi, risparmia subito – iscriviti alla newsletter, sarai il primo a saperlo, eccetera).

7. Analizzare i risultati

Per creare un sito web che raggiunga l’obiettivo prefissato monitora costantemente i comportamenti dei visitatori e l’andamento delle conversioni, procedi per tentativi ed errori, aggiusta in corso d’opera il sito in base alle evidenze statistiche.

Prendi in considerazione molto seriamente di realizzare A/B test (anche detto split test) per individuare quale versione di una pagina, di un bottone o di un testo ottiene le performance migliori.

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